Scopri i plug-in più utili per l’architettura: “Layer Management”


Per chiunque debba creare modelli in 3D, ma in modo particolare per coloro che operano nel settore dell’architettura,  penso sia normale voler accelerare il proprio lavoro con qualcosa di immediato e pronto da poter inserire nella scena 3D del progetto.

Blender è in grado di offrire diversi plug-in (o addons) nascosti qua’ e la’  direttamente al suo interno oppure rintracciabili in rete, che possono aiutare non poco.

Il primo di questi addons che consiglio è il “Layer Management” che ci permette di dare un nome ai layer sul quale risiedono i nostri modelli.

In Blender infatti per utilizzare i layer occorre agire sulle rispettive icone che si trovano nella barra orizzontale posta in basso della 3DView ma che non offrono la possibilità di assegnare loro un nome identificativo.

Questo modo di procedere può andar bene, a mio avviso, quando si stanno utilizzando pochi layer ed è molto rapida l’operazione di accensione o spegnimento.

Solitamente però chi lavora in 3D per realizzare strutture architettoniche, utilizza parecchi layer e ricordare a quale di questi abbiamo assegnato un certo modello diventa problematico.

Perciò ci viene in aiuto il “Layer Management”, un plugin già inserito all’interno di Blender ma non attivo di default.

Vediamo quindi come procedere alla sua installazione.

Dal menu “File” di Blender scegliamo la voce “User Preferences” e impostiamo la sezione attiva su Addons. Nel campo di ricerca digitiamo la parola “layer” e tra i risultati che ci vengono mostrati mettiamo il segno di spunta alla casella relativa a: “3DView: Layer Management”. A questo punto se vogliamo che alla prossima apertura di Blender esso ci venga mostrato direttamente nell’interfaccia utente facciamo click anche sulla voce “Save User Settings”.

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Nella “Tools Shelf” di sinistra, ovvero la colonna degli attrezzi, attivabile premendo il tasto “T”,  troviamo ora il Tab “Layer” appena aggiunto, facciamo click sopra questo Tab per aprirlo.

Ci viene presentato con i 20 layer ciascuno fornito di un campo editabile entro cui possiamo scrivere il nome. A sinistra troviamo le icone a forma di occhio con cui accendere o spegnere un determinato layer. A destra ci sono altre quattro piccole icone, nell’ordine:

– se facciamo click sulla freccia selezioniamo automaticamente tutti gli oggetti presenti su quel layer, se cliccata nuovamente li deselezioniamo

– se facciamo click sull’icona raffigurante un lucchetto blocchiamo tutti gli oggetti selezionati presenti nel layer (al momento in cui scrivo questo tutorial purtroppo Blender restituisce un errore…)

– la terza icona raffigurante un pallino arancio serve a spostare gli oggetti selezionati da un layer all’altro, per fare ciò basta fare click sulla stessa icona di un altro layer per spostare l’oggetto selezionato proprio su quel layer il quale visualizzerà il pallino arancio

– facendo click sulla quarta icona raffigurante il simbolo della texture di un oggetto è possibile cambiare la visualizzazione di tutti gli oggetti presenti in un determinato layer in wireframe anziché shading

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Sopra lo schema dei Layers troviamo altre opzioni disponibili, nell’ordine partendo da sinistra verso destra della riga in alto troviamo:

– a sinistra una piccola icona raffigurante una catena con la quale facciamo diventare attivo il layer che accendiamo, diversamente scompare il segno di visto verde dal layer stesso

– se mettiamo il segno di spunta alla casella “Classic” viene modificata solamente la visualizzazione delle icone a forma di occhio

– se attiviamo la casella “Indices” possiamo rinominare i layers mantenendo visibile il loro numero progressivo che compare sulla sinistra

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Nella riga più in basso troviamo invece le seguenti opzioni:

– se facciamo click sull’icona a forma di occhio accendiamo automaticamente tutti i layer

– se disattiviamo la casella “Options” non vengono più visualizzate le opzioni presenti sul lato destro del nome dei layer

– se attiviamo l’opzione “Hide Empty” visualizzeremo solamente i layer che contengono geometrie e verranno nascosti quelli vuoti

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L’ultima opzione che ci viene messa a disposizione da questo plug-in riguarda la possibilità di riunire alcuni layer all’interno di un gruppo. Apriamo dunque la relativa voce “Layer Groups” e facciamo click sul tasto “+”. Nel campo “Name” digitiamo il nome del gruppo che vogliamo creare (in questo caso a titolo di esempio ho chiamato il gruppo “Prova”). Selezioniamo le caselle corrispondenti ai layer che vogliamo raggruppare poste sopra il nome che abbiamo inserito. A questo punto se facciamo click sull’icona a forma di occhio a destra del nostro gruppo si accenderanno tutti i layer che abbiamo selezionato per tale gruppo.

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Il mio consiglio ora è quello di provare le varie opportunità offerte da questo plug-in per prendere sempre più confidenza con questa modalità di gestione dei layer e accelerare così il workflow dei nostri progetti.

 

3 commenti:

  1. Pingback:Plug-in per l’architettura per Blender: “Layer Management” | openoikos

  2. Se si vogliono, per esigenze lavorative, più di 20 Layer, ed eventualmente anche dei sotto layer?
    Grazie

    • Blender mette a disposizione per ogni scena 20 layers.
      Perciò se si vuole avere a disposizione più di 20 layers occorre creare una nuova scena a cui aggiungere il modello desiderato.
      In alternativa c’è la possibilità di usare i gruppi di layers, opzione disponibile nel plugin “Layers Management” contenuto in Blender ma nascosto.

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